Lubiana.org vi informa che dal 08 all’ 11 di settembre 2009 saranno in corso dei lavori di sostituzione della funicolare all’interno del parco delle Grotte di Škocjan.
Pertanto in questi giorni la funicolare non sarà attiva ed il percorso di visita delle grotte subirà un parziale cambiamento: si camminerà dalla valle di Velika dolina passando accanto alla Grotta di Tominc fino ed il ponte naturale, che abitualmente non sono inclusi nella proposta turistica. La visita durerà 2 ore.
Conosciute anche come Grotte di San Canziano (Höhlen von Sankt Kanzian in tedesco), si trovano sul Carso, a 3 km da Divača (Divaccia) in Slovenia ed a 15 chilometri dal confine di Trieste.
Le grotte furono scoperte nel 1823 ed aperte al pubblico nel 1884, quando il club Alpino Tedesco-Austriaco fece scavare dagli scalpellini i primi sentieri nella roccia della grotta. Negli anni successivi sono state aperte nuove vie, meno tecniche e progressivamente rese sempre più accessibili anche al turismo di massa. Attualmente la visita guidata del sistema carsico (seppur leggermente impegnativa, e della durata di circa un’ora e mezza) è possibile a chiunque, senza particolari difficoltà.
Queste grotte costituiscono uno dei fenomeni più caratteristici del Carso. Sono state dichiarate area protetta nel 1981 ed il 25 novembre del 1986 sono state inserite nel registro del patrimonio mondiale tenuto dall’Unesco.
Si tratta di un complesso di gallerie e caverne lungo oltre 5 chilometri, ricoperto da stalattiti e stalagmiti scavato, nel corso di milioni di anni, dal fiume Reka. Le grotte di San Canziano sono il luogo dove il Reka scompare nel sottosuolo, per riemergere 34 km più a valle con il nome Timavo, e sfociare quindi nel golfo di Trieste, a San Giovanni di Duino.
I punti più rilevanti di San Canziano sono la piccola voragine, la grande voragine, la caverna preistorica , la grotta del silenzio, la grotta Michelangelo e la particolare sala delle fontane, con le sue belle vasche di concrezionamento. È presente inoltre una delle più grandi formazioni stalagmitiche del mondo (il Gigante), dell’altezza di 15 metri e che si stima abbia avuto bisogno di oltre 250.000 anni di accumulo di concrezioni calcaree per poter raggiungere le attuali dimensioni.